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Dopo
circa un'ora di cammino da Introbio verso la valle di Biandino,
si arriva alla storica fonte denominata: "Acqua di San Carlo".
Cento metri dopo la fonte, si prende il sentiero segnalato che
lascia la strada e sale a sinistra nel bosco (antica Via del Bitto).
Trecento metri avanti si trova un agriturismo con ristoro.
Lasciato l'agriturismo si sale per circa trenta minuti sempre
a sinistra del torrente Troggia seguendo il vecchio sentiero che
attraversa diverse pietraie.
Quando si incontra sulla destra, un grosso masso con sotto una
piccola cavità (vedi prima foto sotto), si prosegue ancora
per una ventina di metri fino ad incontrare una grossa pietra
rossiccia (vedi seconda foto), che occupa quasi il centro della
mulattiera prima di un piccolo canalone.
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Poco
dopo questo grosso masso si lascia il sentiero
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A
questo punto si sale a sinistra nel bosco
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Lasciato
il sentiero in cinque minuti si arriva alla grotta
Qui
si lascia il sentiero e si sale a sinistra nel bosco per una trentina
di metri (sempre verso l'alto) e poi si piega leggermente a sinistra
sempre salendo (qui un vecchio sentiero dovrebbe essere riconoscibile)
fino ad arrivare in pochi minuti alle prime rocce dove si apre
la piccola grotta.
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La valle del Troggia vista dalle baite della Scala, con
il punto dove si trova la grotta.
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La
grotta si può raggiungere rapidamente anche dal rifugio
degli alpini di Introbio (baita Piero Magni), attraversando il
ponte sospeso e raggiungendo la vecchia mulattiera. Qui si scende
una cinquantina di metri il vecchio sentiero per poi salire nel
bosco.
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